Anche quest'anno la LAC in collaboraziome con l'UNA Uomo Natura Animali
ha promosso la campagna SALVATAGGIO ROSPI nelle due zone della provincia di Treviso: il Montello e i laghi di Revine,
che ci avevano già visti attivi nel 2003.
La migrazione è iniziata prima del previsto il 21 Febbraio, cogliendoci impreparati nonostante da mesi avessimo allertato le amministrazioni
pubbliche dell'imminente fenomeno.
Dopo tre giornate primaverili di Febbraio la temperatura è tornata rigida facendo anche delle abbondanti nevicate, così i rospi
sono ritornati in letargo.
I nostri amici decidono di ripartire il 13 Febbraio e finire l'attraversata il 29 Febbraio.
Abbiamo nuovamente incontrato e sollecitato le amministrazioni comunali (Montebelluna, Volpago del Montello, Giavera del Montello,
Crocetta del Montello, Nervesa della Battaglia, Tarzo, Revine, Cison di Valmarino), il Consorzio Sviluppo Montello e l'assesore all'ambiente della Provincia Leonardo Muraro.
Montebelluna ha provveduto a posare, come l'anno scorso, alcune centinaia di metri di rete lungo la presa XIX e la Dorsale del Montello.
Il comune di Volpago del Montello ha acquistato tutto il materiale necessario all'installazione delle barriere provvisorie.
Il comune di Crocetta del Montello ci ha consegnato ca. 300 mt. di reti.
Grazie anche ai numerosi comunicati stampa e alla rilevanza data al fenomeno dai mass media,
la campagna 2004 ha trovato molti nuovi salvarospi, anche da fuori regione.
Due sono stati gli eventi innovativi e particolarmente importanti di quest'anno:
1. Convegno: Anfibi nel Veneto in Collaborazione con il Museo Naturale di Crocetta del Montello;
2. I Rospi a Scuola: i bambini delle classi di IIa elementare della Scuola Marconi di Montebelluna, in seguito
a una lezione sulla vita dei rospi, tenuta in classe dai volontari della LAC, hanno partecipato a una serata
di Salvataggio Rospi sul Montello. Questa esperienza ha ottenuto rilevanza a livello nazionale: trasmessa dal Tg2 e dal Tg3.
L'emittente TeleVenezia ha trasmesso un filmato in cui veniva descritta in dettaglio tutta l'operazione.
Anche i bambini della scuola elementare di Caonada hanno partecipato ad una lezione sui rospi.
Ma come si salvano?
Ogni volontario è munito di giubbino rifrangente, torcia, guanti e secchio.
Si tratta solo di fare delle passeggiate lungo il ciglio della strada, raccogliere il rospo che si accinge
ad attraversarla e dargli un passaggio fino all'altro lato. A volte, quando piove, i rospi sono tantissimi e quindi si
utilizza il secchio.
Purtroppo il tratto di strada da coprire è lungo molti km per questo occorrono molti volontari, anche per riscire a fare dei turni.
Il bilancio della stagione SALVA ROSPI 2004 è stato positivo, siamo riusciti a salvare l'87% dei circa 32.000 rospi in migrazione, ripartiti in
22.300ca. (11.000 in più del 2003)sul Montello e 9700ca. (5000 in più del 2003)a Revine.
Da ricordare inoltre le numerose altre specie salvate, tra cui rane, rospi smeraldini, raganelle e ricci.
Per saperne di più scarica la relazione e i grafici che trovi in questa pagina oppure scrivi a lacveneto@anticaccia.it
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